Editoriale Aperiodico Numero 1

L’ estate è ormai arrivata. Tutti gli italiani, da buoni amanti dell’ abitudinarietà, si stordiscono con l’afa sognando  le agognate e rilassanti vacanze. Devo correggermi, non tutti gli abitanti dello stivale; solo quelli, che ormai, possono permetterselo.  Re Silvy I, da sempre vicino al popolo, ha pensato di rallegrare i meno fortunati con un dono . Il regalo, molto gradito dai divoratori di facezie, è stato un altro scandalo a sfondo sessuale. Uomini potenti, case ricche e sfarzose, lusso sfrenato, donne sensuali e disponibili ad orge con molli ventri danarosi. Dopo Noemi, colta nel fiore della gioventù (ai benpensanti parlare di pedofilia pare eccessivo) ecco Patrizia, donna fatale con una passione per la politica (la sa lunga…). Le “Cavalle del cavaliere”,  con l’Italia incollata a seguirne le puntate sulle maggiori testate nazionali e nei migliori Tg. C’è forse di meglio per distrarsi dai problemi che tanto ci affliggono nel quotidiano??

Dall’ 8 al 10 Luglio a L’Aquila si è tenuto il G8 Summit 2009. Il Premier assicura che “c’è un clima molto positivo nelle tendopoli  e che “entro settembre nessuno più sarà in tenda”. Dice che comprerà casa a L’Aquila per dirigere i lavori di ricostruzione. La terra continua a tremare. Il progetto C.a.s.e. è stato dichiarato inidoneo. Le persone, quando dimenticano di essere protagoniste di un clima positivo, si dicono esasperate. I pagliacci di governo, finito il circo mediatico, rassicurano tutti da lontano. La normalità appare, purtroppo, ancora una chimera.

Prosegue, intanto, lo scempio costituzionale del ddl sulle intercettazioni. I magistrati e i giornalisti cominciano, giustamente preoccupati, ad alzare la voce. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ridestato con un bacio per l’occasione, ha espresso delle perplessità sulla costituzionalità del decreto legge. Il guardasigilli Angelino Alfano, cadendo soffice dalle nuvole,  dice che sul decreto non si porrà la fiducia al Senato.

Non bisogna fidarsi.

L’ Arretrato, in questo numero, si occupa di nuovo del problema della privatizzazione dell’ acqua. Questa volta l’attenzione viene rivolta al fenomeno  sul piano locale. Gli organi di informazione del territorio, tanto per cambiare, non sono in grado di soddisfare pienamente le nostre “curiosità” e la nostra voglia di capire bene che cosa ci accade intorno. Dobbiamo forse supporre che non abbiano interesse ad informare i cittadini del modo in cui, piano piano, ci stanno privando di uno dei nostri fondamentali e pubblici diritti.

Subito dopo, il nostro periscopio punta sui metodi di ricerca delle case farmaceutiche, per poi rivolgersi al decreto “sicurezza” del Ministro Maroni con la pubblicazione di una lettera aperta di padre Alex Zanotelli (ribadisco che siamo laici, fortunatamente non siamo ottusi), e concludere con un articolo di satira, passando per l’immancabile rubrica sul consumo critico e la recensione dello splendido film  “ Il Canto di Paloma”.

Gustavo Del Papa

l-aquila

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