Liberi tutti. Breve introduzione al Software Libero

Non posso spendere trecento euro per scrivere un documento da stampare. Sono troppo povero per permettermi l’ultima versione di Windows. Dovrei sborsare cinquecento euro di software per registrare il primo demo del mio gruppo punk, quando tutti gli strumenti insieme ce ne sono costati cinquanta?!? Questi sono solo alcuni esempi delle giustificazioni che ci diamo quando decidiamo di usare del software pirata (copie non autorizzate di software proprietario, a pagamento). La cattiva notizia è che né la nostra sete di conoscenza né le nostre limitate risorse economiche ci giustificano. Quella buona è che, volendo, possiamo utilizzare del software originale senza sborsare un solo euro. E, nel frattempo, fare esercizio di libertà culturale e sociale. Come? Col Software Libero.

Un programma è libero se possiamo farne ciò che vogliamo. Che non significa uso indiscriminato. Anche il campo del software libero, come quello proprietario, viene regolato dalle leggi. Esiste una vera e propria definizione secondo cui per poter parlare di software libero devono essere rispettate quattro libertà fondamentali:

1)  la libertà di eseguire il software per qualsiasi scopo
2)  la libertà di studiare il programma e modificarlo
3) la libertà di copiare il programma
4) la libertà di migliorare il programma e distribuirne i miglioramenti

Esistono alcuni vincoli, tra cui i più importanti sono l’obbligo di menzionare l’autore originale anche nelle versioni modificate del software e l’impossibilità di modificare la licenza originale del software – così da impedire a chiunque modifichi il software originale di registrarlo a sua volta con una licenza proprietaria per distribuirlo a pagamento. La licenza più utilizzata (e anche la più intransigente) è la GNU GPL (General Public Licence), scritta da Ebert Moglen e Richard Stallman – uno dei più importanti pionieri del concetto di copyleft e di software libero – la quale garantisce tutte e quattro le libertà fondamentali. Ognuna di esse, nella sua semplicità, ha conseguenze rivoluzionarie per il mondo del software.

la licenza GNU/GPL

Il concetto di Software Libero è strettamente legato a quello di open-source (sorgente aperto, in inglese),  che indica quei programmi per cui è possibile conoscere il codice sorgente e modificarlo, ossia sapere perfettamente, fino alla più minuscola operazione, cosa essi facciano e modificarli a piacimento. I due concetti, Software Libero e open-source, non sono però sinonimi, ma delle differenze ci occuperemo nei nostri prossimi appuntamenti.

Per adesso è importante sottolineare le differenze tra il software libero e quello proprietario: dove il primo può essere utilizzato gratuitamente, il secondo è quasi sempre a pagamento, il primo può essere copiato a piacimento e il secondo no, il primo è modificabile e migliorabile da chiunque, il secondo soltanto dalla azienda produttrice. E questa differenza è cruciale: se qualcosa non va nell’ultima versione di Microsoft Office, potete solo pregare perché il signor Gates si accorga presto del problema, lo risolva e metta a disposizione dei clienti la soluzione. Se un programma “libero” presenta dei malfunzionamenti, potete contare sul fatto che migliaia di persone in possesso delle necessarie competenze potranno immediatamente lavorarci su, permettendo al software di restare in evoluzione continua, seguendo le esigenze e le indicazioni di tutti gli utilizzatori, finendo per essere persino più stabile e “accessoriato” dei suoi concorrenti a pagamento. Ma più che l’efficienza e il risparmio, è la libertà in sé la forza maggiore del Software Libero, l’opportunità di diventare indipendenti da aziende che cercano di legarci ai loro prodotti finché non siamo più in grado di farne a meno. E’ ciò che accade allo studente che a casa impara, giorno dopo giorno, ad usare Microsoft Office grazie alla sua copia pirata, senza rendersi conto che quando sarà costretto  per qualche motivo ad usare software originale, non potrà fare altro che acquistarlo, perché è l’unico programma che conosce.

In ultimo, la notizia più bella. Non importa di cosa abbiate bisogno, quale sia il vostro lavoro, la vostra passione, le vostre necessità e le vostre esigenze. Ci sarà sempre un software libero per voi. C’è addirittura un sistema operativo libero, GNU/Linux, di cui pure avremo occasione di parlare in seguito. In ognuno dei prossimi appuntamenti scopriremo un programma diverso, ma nell’attesa vi lascio un piccolo esercizio, che vale anche come esempio di come sia facile procurarsi il software libero. Andate su Google ed effettuate la seguente ricerca : office libero. Scegliete il primo risultato, e state pronti a dire addio a Microsoft Office.

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